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Riso

RISO

Si tratta di un cereale forse originario dell'Indonesia (lì sono stati rinvenuti chicchi di 7000 anni fa!), successivamente esteso in Cina, India e, più tardi, in Mesopotamia. Ne esistono moltissime varietà (si dice addirittura 2.500 diverse) ma vengono fondamentalmente divise in 2 categorie: japonica e indica. Il riso japonica ha chicchi più o meno arrotondati e un involucro meno duro che cede facilmente amido durante la cottura: tutti i risi che usiamo per i nostri risotti appartengono a questa categoria. Il riso indica, invece, ha chicchi allungati e un involucro duro che cede difficilmente amido e mantiene i chicchi separati anche dopo lunghe cotture. Questo tipo di riso è adatto per le insalate e i pilaf, tra cui la celebre paella spagnola. Il riso, l'alimento più diffuso del mondo. Questo cereale si semina in primavera e si raccoglie in autunno. È un alimento ad alto valore calorico e contiene proteine, amido e grassi. In Piemonte la capitale del riso è Vercelli, ma anche nel novarese la coltivazione è molto sviluppata. Ogni varietà ha delle caratteristiche particolari. Le qualità piemontesi più pregiate sono: il Baldo, indicato per risotti di pesce e insalate di riso, il Balilla, ottimo per timballi, savarin e dolci, il Carnaroli per i risotti di verdure, il Sant'Andrea per le minestre e il Vialone Nano per i risotti di carne. Parboiled: si tratta di riso della categoria indica trattato con un antico procedimento indiano: il riso viene bollito prima di essere brillato. Questa tecnica ha un pregio: le vitamine presenti nella crusca, che normalmente durante la brillatura spariscono, vengono invece diffuse alla parte interna dei chicchi. Queste vitamine sono indispensabili in quelle popolazioni che basano quasi tutta la loro alimentazione sul riso. Quasi tutto il riso nel mondo viene coltivato nelle risaie, e cioè in acqua. L'acqua serve a tenere a bada le erbacce che altrimenti soffoccherebbero il riso. In alcune regioni, però, il riso viene coltivato all'asciutto, perlopiù in zone collinari. In Europa il maggiore produttore è l'Italia.

Si tratta di un cereale forse originario dell'Indonesia (lì sono stati rinvenuti chicchi di 7000 anni fa!), successivamente esteso in Cina, India e, più tardi, in Mesopotamia. Ne esistono moltissime varietà (si dice addirittura 2.500 diverse) ma vengono fondamentalmente divise in 2 categorie: japonica e indica. Il riso japonica ha chicchi più o meno arrotondati e un involucro meno duro che cede facilmente amido durante la cottura: tutti i risi che usiamo per i nostri risotti appartengono a questa categoria. Il riso indica, invece, ha chicchi allungati e un involucro duro che cede difficilmente amido e mantiene i chicchi separati anche dopo lunghe cotture. Questo tipo di riso è adatto per le insalate e i pilaf, tra cui la celebre paella spagnola. Il riso, l'alimento più diffuso del mondo. Questo cereale si semina in primavera e si raccoglie in autunno. È un alimento ad alto valore calorico e contiene proteine, amido e grassi. In Piemonte la capitale del riso è Vercelli, ma anche nel novarese la coltivazione è molto sviluppata. Ogni varietà ha delle caratteristiche particolari. Le qualità piemontesi più pregiate sono: il Baldo, indicato per risotti di pesce e insalate di riso, il Balilla, ottimo per timballi, savarin e dolci, il Carnaroli per i risotti di verdure, il Sant'Andrea per le minestre e il Vialone Nano per i risotti di carne. Parboiled: si tratta di riso della categoria indica trattato con un antico procedimento indiano: il riso viene bollito prima di essere brillato. Questa tecnica ha un pregio: le vitamine presenti nella crusca, che normalmente durante la brillatura spariscono, vengono invece diffuse alla parte interna dei chicchi. Queste vitamine sono indispensabili in quelle popolazioni che basano quasi tutta la loro alimentazione sul riso. Quasi tutto il riso nel mondo viene coltivato nelle risaie, e cioè in acqua. L'acqua serve a tenere a bada le erbacce che altrimenti soffoccherebbero il riso. In alcune regioni, però, il riso viene coltivato all'asciutto, perlopiù in zone collinari. In Europa il maggiore produttore è l'Italia.

RISO SELVATICO

Si tratta di un cereale forse originario dell'Indonesia (lì sono stati rinvenuti chicchi di 7000 anni fa!), successivamente esteso in Cina, India e, più tardi, in Mesopotamia. Ne esistono moltissime varietà (si dice addirittura 2.500 diverse) ma vengono fondamentalmente divise in 2 categorie: japonica e indica. Il riso japonica ha chicchi più o meno arrotondati e un involucro meno duro che cede facilmente amido durante la cottura: tutti i risi che usiamo per i nostri risotti appartengono a questa categoria. Il riso indica, invece, ha chicchi allungati e un involucro duro che cede difficilmente amido e mantiene i chicchi separati anche dopo lunghe cotture. Questo tipo di riso è adatto per le insalate e i pilaf, tra cui la celebre paella spagnola. Il riso, l'alimento più diffuso del mondo. Questo cereale si semina in primavera e si raccoglie in autunno. È un alimento ad alto valore calorico e contiene proteine, amido e grassi. In Piemonte la capitale del riso è Vercelli, ma anche nel novarese la coltivazione è molto sviluppata. Ogni varietà ha delle caratteristiche particolari. Le qualità piemontesi più pregiate sono: il Baldo, indicato per risotti di pesce e insalate di riso, il Balilla, ottimo per timballi, savarin e dolci, il Carnaroli per i risotti di verdure, il Sant'Andrea per le minestre e il Vialone Nano per i risotti di carne. Parboiled: si tratta di riso della categoria indica trattato con un antico procedimento indiano: il riso viene bollito prima di essere brillato. Questa tecnica ha un pregio: le vitamine presenti nella crusca, che normalmente durante la brillatura spariscono, vengono invece diffuse alla parte interna dei chicchi. Queste vitamine sono indispensabili in quelle popolazioni che basano quasi tutta la loro alimentazione sul riso. Quasi tutto il riso nel mondo viene coltivato nelle risaie, e cioè in acqua. L'acqua serve a tenere a bada le erbacce che altrimenti soffoccherebbero il riso. In alcune regioni, però, il riso viene coltivato all'asciutto, perlopiù in zone collinari. In Europa il maggiore produttore è l'Italia.

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